La regolazione dello stress comincia prima della nascita
Quando comincia a formarsi il modo in cui reagiamo allo stress? Molto prima di quanto abitualmente pensiamo.
- David Lazzari
La regolazione dello stress comincia prima della nascita
Quando comincia a formarsi il modo in cui reagiamo allo stress? Molto prima di quanto abitualmente pensiamo.
- David Lazzari
Uno studio pubblicato su Developmental Psychobiology ha seguito 118 donne durante la gravidanza e i loro bambini nel primo mese di vita. In tre momenti della gestazione sono stati rilevati i sintomi depressivi e ansiosi delle madri e alcuni indicatori infiammatori, tra cui l’interleuchina-6, o IL-6.
A circa un mese dalla nascita, i ricercatori hanno osservato la risposta dei neonati a un lieve stress: il prelievo di sangue dal tallone previsto nelle normali procedure sanitarie. Hanno valutato sia l’intensità della reazione sia la capacità di recuperare nei minuti successivi.
Il risultato più significativo riguarda le traiettorie, non una singola misurazione. L’aumento nel corso della gravidanza dei sintomi depressivi e dell’IL-6 materna era associato a una maggiore reattività del neonato, ma anche a un recupero più marcato.
I bambini, quindi, non mostravano semplicemente “più stress”. Il loro sistema sembrava essersi calibrato per attivarsi più intensamente e, nello stesso tempo, tornare con maggiore decisione verso una condizione di equilibrio.
È un passaggio importante. La reattività non coincide necessariamente con una patologia: un sistema capace di mobilitarsi rapidamente e poi recuperare può rappresentare una forma di adattamento alle caratteristiche dell’ambiente prenatale.
Lo studio mostra inoltre che non conta soltanto quanto disagio psicologico o quanta infiammazione siano presenti in un determinato momento. Conta anche il loro andamento nel tempo: l’organismo in sviluppo sembra sensibile alla dinamica dei segnali che riceve.
La prospettiva PNEI trova qui una conferma particolarmente chiara: esperienza psicologica, attività immunitaria e sviluppo del sistema di regolazione non procedono su binari separati. Durante la gravidanza costituiscono un sistema integrato di informazioni biologiche e relazionali.
Questo cambia anche il significato della prevenzione. La salute psicologica in gravidanza non è un aspetto accessorio dell’assistenza materna: è parte della salute della madre e dell’ambiente nel quale prende forma la regolazione del bambino.
Servono quindi percorsi capaci di riconoscere precocemente depressione, ansia, solitudine e sovraccarico, offrendo sostegno psicologico accessibile e integrato con l’assistenza ostetrica, medica e pediatrica.
La prevenzione prenatale deve sostenere le madri, non trasformare questi risultati in una nuova fonte di colpa. L’obiettivo è aumentare le risorse disponibili intorno alla gravidanza, perché proteggere il benessere materno significa accompagnare anche lo sviluppo dei primi sistemi di regolazione del bambino.
La regolazione dello stress non comincia quando impariamo a descrivere ciò che proviamo. Comincia nel dialogo precoce tra organismo, esperienza e ambiente, quando ancora non siamo nati.
Studio: Gabrielle R. Rinne, Kharah M. Ross e Christine Dunkel Schetter, Prenatal Origins of Stress Regulation, Developmental Psychobiology, 16 agosto 2026.